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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 6 - 8 giu 2016
ISSN 2037-4801

Focus - Tendenze  

Socio-economico

Shopping on line, che passione!

Cresce la voglia di e-commerce: sono oltre 200 milioni le transazioni on line nel 2014, pari a 3,4 transazioni per acquirente. È la conferma che i consumatori stanno profondamente cambiando il loro comportamento negli acquisti di molte categorie di prodotti e servizi. A confermarlo i recenti dati di 'Net Retail. Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani', indagine realizzata da Netcomm con il supporto di Human Highway, e in partnership con Banzai, Postecom e Qvc. La crescita era stata già rilevata nei due anni appena trascorsi e nel 2014 è stata del 22,1%. Negli ultimi sei mesi, poi, il 75% degli acquirenti on line ha usato esclusivamente questa modalità.

“Secondo gli osservatori internazionali il mercato digitale italiano ha grandi possibilità di crescita, nonostante la stagnazione dei consumi finali e degli investimenti delle imprese. Lo dimostra l'aumento del fatturato complessivo (di oltre il 20% all'anno) dell'on line e l'impennata del numero di acquirenti, passati in tre anni da 9 milioni a oltre 16”, commenta Antonio Coviello, economista dell'Istituto di ricerca su innovazione e servizi per lo sviluppo (Iriss) del Cnr di Napoli. Per la precisione, gli acquirenti on line negli ultimi tre mesi sono 16,8 milioni; 1.694 milioni di euro il valore mensile di tali acquisti; +14,6% l'incremento del valore in Italia nell'ultimo anno; 57 su 100 acquisti on line e 52,7 euro ogni 100 riguardano prodotti fisici; 26,3% la quota di acquirenti on line che negli ultimi sei mesi ha fatto acquisti via app su dispositivo mobile; 89 euro lo scontrino medio degli acquisti on line; 10,9 milioni le consegne medie mensili relative a queste transazioni.

La ricerca fornisce anche dati utili per tracciare un profilo di chi compra on line in Italia: età compresa tra i 25-44 anni (si acquista meno dai 55 anni in su); in prevalenza sono uomini (57%) e la percentuale di laureati è tre volte superiore alla media della popolazione; al crescere della dimensione del centro di residenza cresce la concentrazione di acquirenti on line, nei centri al di sotto dei 10 mila abitanti, ce n'è uno ogni 5,8 persone, nei grandi centri 1 ogni 2,1.

E cosa comprano gli italiani on line? Soprattutto abbigliamento e calzature, elettrodomestici, prodotti alimentari e servizi a pagamento. La classifica per valore commerciale vede però in testa viaggi e turismo, seguiti da elettronica, servizi assicurativi, abbigliamento e accessori. “Tra le prime dieci categorie, sei sono relative a prodotti fisici e quattro a servizi e beni digitali, ma due raggiungono la metà degli acquirenti attivi: ricariche telefoniche e biglietti di viaggio”, specifica Coviello.

Negli ultimi dodici mesi sono state effettuate 2,5 miliardi di visite da pc ai 200 più popolari siti dell'on line retail italiano, con un profilo stagionale molto evidente (più attenzione d'estate e nel periodo di Natale) e un trend che mostra una leggera crescita anno su anno, di poco superiore al 3%. "Tra i 16 milioni di acquirenti on line degli ultimi sei mesi viene rilevato che il 18,3% di essi ha effettuato acquisti utilizzando una app su smartphone e l'11,5% di essi almeno un acquisto utilizzando una app su tablet. Sono ancora pochi i casi di acquirenti on line che negli ultimi mesi hanno compiuto i propri acquisti utilizzando unicamente le app sui dispositivi mobili: l'1,0% per gli utenti di tablet e l'1,6% per gli utenti di smartphone", conclude il ricercatore dell'Iriss-Cnr.

Mirna Moro

Fonte: Antonio Coviello, Istituto di ricerca su innovazione e servizi per lo sviluppo, tel. 081/2470942 , email a.coviello@iriss.cnr.it -