Ultima edizione | Archivio giornali | Archivio tematico | Archivio video

CNR: Almanacco della Scienza


ISSN 2037-4801

Archivio dei video

Ambiente
Nuvole: perché studiarle?

Foriere di piogge e temporali, ma talvolta anche di bel tempo, le nubi regalano imprevedibili scenografie, ma soprattutto forniscono utili informazioni per lo studio della meteorologia e del clima. ”Le nubi sono una componente fondamentale della nostra vita”, afferma Vincenzo Levizzani, ricercatore dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima (Isac) del Cnr di Bologna. “Osservando la terra dallo spazio, è possibile vedere che ogni istante il nostro Pianeta è coperto per il 70% da masse nuvolose. Quindi le nubi non sono importanti soltanto come elemento scenografico della nostra vita, ma il loro studio può svelarci molto sui fenomeni meteorologici, soprattutto sulla formazione delle precipitazioni, e fornirci anche informazioni sul clima. Recentemente abbiamo assistito a due fenomeni di portata eccezionale: il calore estremo, intorno ai 50°C nel nord-ovest degli Stati Uniti e in Canada e l'alluvione terribile in Germania e in Belgio. Questi fenomeni  segnalano che il clima sta cambiando e che le nubi sono un potente regolatore della temperatura del Pianeta, perché fanno da schermo alla radiazione solare, anche se a volte fanno anche il contrario, contribuendo all'effetto serra, dal momento che, come vetri di una serra, mantengono intrappolata la radiazione infrarossa. È importante, quindi, conoscere bene la loro struttura e introdurla nei modelli di previsione climatica, per migliorarne le prestazioni predittive”.

“Il Cnr risponde” è uno spazio di informazione dedicato alle principali questioni di attualità. Gli esperti dell'Ente mettono a disposizione del pubblico la propria conoscenza con pillole video di due minuti e un linguaggio semplice e diretto.

Altri video Ambiente

Quale clima dopo Glasgow
Fabio Trincardi e Carlo Barbante – rispettivamente direttore del Dipartimento terra e ambiente e direttore dell'Istituto di scienze polari – fanno il punto sulle politiche per il clima dopo il recente summit internazionale Cop26. E sottolineano l'importanza di ricostruire le temperature del passato per comprendere i cambiamenti climatici attuali

One Ocean Science: la ricerca non si deve fermare
Nel video, l'Istituto di scienze marine del Cnr spiega l'importanza di studiare gli oceani, per il ruolo che rivestono nella vita sulla Terra e nei cambiamenti climatici, tema al centro anche della conferenza delle Nazioni unite, Cop26

Per un mare sempre più blu
Alla (ri)scoperta consapevole del mare sotto casa. È l'obiettivo del progetto “Blu di Genova”, tra i cui partner figura l'Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilità in ambiente marino del Cnr. Grazie al progetto, Genova ha l'occasione di sperimentare un nuovo modello partecipativo, punto di incontro tra scienza, sport, educazione ambientale, scoperta del territorio, sostenibilità e volontariato

Chimica sostenibile: una soluzione alle grandi sfide dell’umanità
Lidia Armelao, direttore del Dipartimento di scienze chimiche e tecnologie dei materiali del Cnr, spiega come la Green Chemistry intende riconvertire le vecchie tecnologie in nuovi processi, ridurre l'inquinamento e sviluppare prodotti che possano ridurre l'impatto sull'ambiente

Il Cnr-Iret misura gli scambi di carbonio
Quanta anidride carbonica viene assorbita dalle piante? E quanto è importante lo scambio? A queste domande aiuta a rispondere la stazione dell'Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del  Cnr, posta nel sempreverde bosco di Capodimonte e con un ruolo cruciale nell'ottica del Piano verde europeo

Come vivere in Antartide
In questa zona del Pianeta il freddo è un nemico, bisogna quindi prestare la massima attenzione all'abbigliamento e ai sistemi di sicurezza. Alberto Salvati dell'Ufficio Ict del Consiglio nazionale delle ricerche racconta come vivere al meglio al Polo Sud

Un picnic tra le nuvole (in bottiglia)
L'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Cnr partecipa al “Picnic Science”, evento  europeo di promozione della scienza “outdoor” organizzato in Polonia e fruibile online, proponendo esperimenti che spiegano l'influenza dei fenomeni atmosferici sulla meteorologia e sul clima

Gli incendi e l’Artico
“Pillole social” è un progetto divulgativo per  presentare le attività dei ricercatori italiani impegnati nello studio dell'aerosol atmosferico nella regione artica, antartica e nelle stazioni remote d'alta quota. Brevi video, realizzati in collaborazione con l'Istituto di scienze polari del Cnr, illustrano l'importanza dello studio di questa matrice ambientale e spiegano al pubblico perché venga esaminata proprio in queste aree remote

Cacciatori di microplastiche
A Portofino, scienziati e cittadini, a bordo di kayaks, effettuano  la raccolta della plastica in mare con speciali retini. È “Micro Plastic Hunters”, un progetto che coinvolge varie strutture - da Mrevivo  a Lega navale  italiana– ed è coordinato dall'Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilità in ambiente marino  del Cnr