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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 19 - 23 nov 2011
ISSN 2037-4801

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Gli effetti della maternità interrotta

Gli effetti della maternità interrotta

Gli aborti eseguiti in tutto il mondo sono 26 milioni l'anno. Partendo da questo dato, Tonino Cantelmi (psichiatra e psicoterapeuta), Cristina Cacace (psicologa e psicoterapeuta) ed Elisabetta Pittino (Consigliere nazionale del Movimento per la vita) hanno firmano insieme 'Maternità interrotte', un saggio che tratta le conseguenze psichiche di tale gesto nella psiche della donna.

L'intento dichiarato dai tre autori non è persuadere le donne a non praticare l'aborto, bensì comunque fornire loro gli strumenti per operare una scelta più libera e consapevole. L'intenzione volontaria di gravidanza è un evento comunque traumatico, che cambia chi lo mette in atto negli aspetti più intimi e profondi, provocando una ferità che talvolta non si rimargina mai. Tra le conseguenze esaminate, l'intrusione per cui anche dopo molto tempo, la donna rivive l'accaduto attraverso flashback e incubi notturni; la dissociazione, una sorta di anestesia emotiva che inconsciamente viene messa in atto quando il dolore correlato al trauma supera le capacità di sopportazione; disturbi d'ansia, che si manifestano attraverso tensione muscolare, vertigini, tachicardia, problemi gastrici e cefalea; infine, la depressione.

Nell'ultima parte del libro Elisabetta Pittino, giurista specializzata in bioetica, tratta l'aspetto del consenso informato, che, a suo parere, viene proposto in maniera incompleta senza evidenziare adeguatamente i possibili effetti psicologici dell'aborto sulla persona coinvolta e sui suoi familiari.

Federica Pennone

titolo: Maternità interrotte
categoria: Saggi
autore/i: Cantelmi Tonino, Cacace Cristina Pittino Elisabetta
editore: San Paolo Edizioni
pagine: 280
prezzo: € 15.00